
L’approccio Art Thinking voluto da Maria Cristina, messo in campo da me ma condiviso e recepito fino in fondo da un’azienda che è già abituata a spostare quotidianamente il punto di vista, è partito dalla storia dell’arte per poi arrivare, a fine programma e nelle prossime tappe, a comprendere come l’arte e le sue pratiche immaginifiche portino innovazione reale, incisiva ed evolutiva non solo ad ENEL stessa ma anche a stakeholders, fruitori e clienti. L’impresa, in ogni senso, coinvolge i territori dove sono presenti i dispositivi di distribuzione per far emergere sogni e bisogni, rispondendo alle esigenze pubbliche e private con la giusta strumentazione tecnologica, emotiva e culturale.
Un’oper’Azione da veri “trasformatori” di energia propulsiva, proattiva e partecipativa.
Ho anche avuto modo di meravigliarmi dei loro luoghi di lavoro creativo, la cartellonistica intelligente per il wellness, le scale “suonanti”, l’asilo nido, gli ambienti disegnati da Giò Ponti e trasformati internamente da ENEL in luoghi contemporanei, accoglienti, sostenibili e seduttivi come solo l’energia illuminante dell’Art Thinking può generare. Si tratta solo di inserirla nei processi produttivi, relazionali e cognitivi, e gli artisti veri sanno come fare.
Fidarsi è bene ma sfidarsi è meglio.
#openpower #artthinking #projects